SI’, Filastrocche russe

Sì, filastrocche russe

Al bagno per lavarsi

 

Ah, dolce e buona acqua!

Dolce e buona acqua!

Facciamo il bagno piccina mia,

Per far brillare il tuo visetto!

Nasino! Nasino!

Dove é il tuo nasino?

Boccuccia, boccuccia!

Dove é la tua boccuccia?

Guancina, guancina!

Dove é la tua guancina?

Come sarà pulita

La mia figlia!

 

Arriviamo,

 

Ci siamo svegliati,

Ci siamo svegliati.

Piano, piano iniziamo a muoverci

Sorridiamo alla mamma e al papà.

Chi fu a svegliarci?

Chi così piacevolmente inizziò a muoversi?

Ci stiriamo le membra a lungo sbadigliando

Dai piedi alla testa!

Noi ci muoviamo, ci muoviamo in continuazione

Noi, i più piccoli, non ci fermiamo mai!

Ecco, ecco é proprio così; noi cresciamo, noi cresciamo,

Ecco come con i piedi ci muoviamo, ci muoviamo.

 

Di fronte allo specchio

 

Questi sono gli occhietti per vedere

Questo é il nasino per respirare

Queste sono le orecchie per sentire

Questi sono i piedini per camminare

Queste sono le mani per abbracciare

Fortemente la mamma.

 

Il pancino disturba

 

Il pancino dal color rosa

Fa le fusa come un gattino

Cominciò a brontolare come un cucciolo

Cominciò a brontolare come un ruscello.

Ah! Pancino, tu, pancia,

Chi vive là all’interno?

Chi impedisce di andare a nanna

E tu leprotto?

Noi accarezziamo la pancia

Come fosse una grossa anguria.

Il cucciolo si ubriaca, il gattino si ubriaca

Il bambino sorride.

 

Mio padre si é adirato

 

Ho guadagnato due stipendi

da conti a tre cifre.

Mio padre si é adirato,

Ma il tono della voce si alza alterandosi.

Sarebbe già meglio se il mio papà

Gridasse, saltasse sui piedi,

Ma lanciava delle cose sul tavolo,

Rompeva i piatti sul tavolo.

Ma poi taceva per ore

Non diceva una sola parola.

Come se io non fossi Pavlik

Ma qui chi é estraneo.

Egli non essendo per me responsabile,

Non accorgendomi,

Tace durante il pranzo

Tace durante il tempo del té

Col viso indifferente

Guarda indietro con distacco, di sfuggita,

Come se non fossi Pavlik.

E il tavolo o la panchina!

Io sono immerso nel silenzio per spossatezza!

Con molto dolore vado a dormire.

 

LA CHIACCHIERONA

 

Che cosa é Lida la chiacchierona,

Era proprio ciò che pensava il piccolo Vladimiro

Ma quando mi sarà permesso chiacchierare?

A me mai sarà consentito di chiacchierare!

Circolo filodrammatico, un cerchietto per foto,

Un circolo per il coro; a me viene il desiderio di cantare

Un circolo per disegnare

Tutti mettono tutto ai voti.

Ma Maria Markovna diceva:

Quando io ieri andavo nella sala sentivo:

“Un circolo drammatico, un circolo per foto.

Ciò era veramente troppo.

Scegliti per me, amico,

Un circolo qualunque”

Ebbene io ho scelto per le foto,

Ma ame é restato il desiderio di cantare

E, per il circolo per il disegno

Tutti mettono ai voti questa proposta.

Ma che cosa dice la chiacchierona Lida

E’ proprio questo che pensava il piccolo Vladimiro.

Ma quando sarà possibile per me chiacchierare?

A me non sarà mai consentito di lavorare.

Io adesso sono un capo

Capo nella nostra classe.

Ma cosa voglio per me?

Divenire un pilota.

Mi sollevo nella stratosfera

A proposito, che cosa é una simile cosa

Ossia una stratosfera

Quando volano i capigruppo?

Cosa vorrebbe dire la chiacchierona Lida

Ciò Vovka pensava

Ma quando mi sarà possibile chiacchierare su ciò?

Per me non accadrà mai chiacchierare su ciò.

A me sono ancora rivolti  dei quesiti

in tedesco e in russo

A noi non é dato di sapere

Lettura e grammatica.

Io siedo, io guardo dalla finestra

E all’improvviso vedo un ragazzo.

Egli dice:”Vieni qui

Io ti do le caramelle al latte”

Ma io rispondo:”A me sono stati

Posti quesiti in tedesco e in russo”

Ma egli ribadisce:”Vieni qui,

Ti do le caramelle al latte”

Ma cosa vorrebbe la chiacchierona Lida

Ciò Vovka pensava

Ma quando mi sarà possibile chiacchierare su ciò?

A me non sarà accordato mai.

 

 

 

 

Precedente FILASTROCCHE RUSSE PER TUTTI Successivo LA FANCIULLA CHE STRILLA