La mamma canta

La mamma si aggira
per le stanze senza fretta
Col grembiule Bianco.

 

Va per le stanze
Occupandosi di qualcosa
E, tra un lavoro e l’altro

Canta.

 

Lava ancora una volta
Tazze e piattini
Mi sorride,
Non urla
E canticchia.

 

Ma ecco oggi
La sua voce a me ben nota
Sembra che non sia quella :
La mamma  come prima
Va per la casa,
Ma canta in modo diverso.

 

Si tratta sempre di una voce conosciuta
Ma con un’intensità particolare
All’improvviso nel silenzio
Cominciò a risuonare
Qualcosa di straordinario
Che da tempo portava dentro nel cuore
Ma che non provo dentro di me.

 

 

Aprile

 

Il salice, il salice, il salice-
Il salice cominciò a fiorire.
Ciò significa esattamente
Che arriva la primavera
Ciò significa esattamente
Che é la fine dell’inverno.

 

Primo fra i primi
Lo storno si mise a fischiare.
Si mise a fischiare nel nido:
Ebbene, ora, io sono del posto.

 

Con l’arrivo della primavera non gira,
Si ascolta il fischio del vento
Vento, vento, vento
Per la via gira e si rigira
Una foglia dell’anno scorso.

 

Tutti scherzi d’aprile!
In un giardino infantile rurale
Al mattino tutti si liberarono degli indumenti pesanti
A mezzogiorno una nevicata!
Ma gli affari non vanno così male,
Se il salice, salice, salice
Se il salice comincia a fiorire.

 

 

Katia

 

Noi, insieme alla nonna,
Piantammo delle piantine,
Ma Katia se ne andò
Con l’amica nel giardino.

 

Dopo venne da noi
Per lottare con le erbacce.

 

Noi strappammo quelle
Con le mani.

 

Noi portammo alla nonna Gli annaffiatoi pieni di acqua.

 

Katia sedeva su di una panchina
Nel giardino.

 

“Perché sei seduta sulla panchina
Indifferente  a quello che fanno gli altri?”

 

E Katia rispose:
“Io aspetto il raccolto”

 

 

 

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