IL FIORE DI PIETRA

Una volta, tanto e tanto tempo fa, viveva negli Urali, un certo Danilo, famoso mastro scalpellino. Egli sognava sempre di realizzare un vaso di malachite così bello che un fiore naturale. Danilo aveva una fidanzata che si chiamava Caterina ed egli l’amava molto. Ma più che la sua fidanzata egli amava la sua arte e non abbandonava mai l’idea di costruire un vaso di malachite. Danilo aveva realizzato molti vasi di pietra ma uno di quelli non gli piaceva. Egli era a conoscenza che la Padrona del Monte di Rame,  custode di tutte le pietre preziose, possedeva un segreto per lavorare le pietre.

Danilo, allora, decise che a qualsiasi costo doveva venire a conoscenza di quel segreto per cui, una volta, di buon mattino, si mise in cammino verso quella montagna. Dopo un lungo viaggio, alla fine egli  incontrò la Padrona del Monte di Rame e si fermò davanti a lei. Lei si presentava ora sotto l’aspetto di una lucertola ora sotto l’aspetto di una ragazza e lo condusse sempre più lontano. Danilo impavidamente la seguì sempre perché era deciso di entrare in possesso del segreto della lavorazione della pietra.

Ma alla Padrona del Monte di Roma piacque il giovane impavido mastro scalpellino e lei lo condusse nel suo regno sotterraneo, dove sfavillavano le pietre preziose e cresceva un incantevole fiore di pietra. Nel regno sotterraneo Danilo visse molto a lungo. Egli dimenticò tutto e realizzò un vaso bellissimo che aveva sognato per tutta la vita. E alla fine, la pietra si sottomise a lui e Danilo conobbe  il segreto dell’arte della scultura. La  Padrona del Monte di Rame osservò tutto ciò e sospettò che presto sarebbe andato via dal regno sotterraneo.

Ma lei si era innamorata di lui e non voleva lasciarlo andare via. Quando Danilo le comunicò questa decisione, lei cominciò a piangere e gli chiese di restare. Danilo confermò la sua decisione; si era allontanato dalla terra troppo a lungo e voleva ritornare tra gli umani e alla sua amata Caterina. Lei allora lo lasciò andare. Al momento dell’addio sulla mano di Danilo caddero delle lacrime gelide. Ritornò, dunque, sulla terra, vide il sole, i fiori, gli alberi e incontrò la sua amata Caterina. Ma aveva appena aperto la mano che vide luccicare sul palmo delle bellissime pietre preziose.

 

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